Market & Business

Amazon China e Suning sospendono le vendite di iPad in Cina

Apple-Store-Pudong-Shanghai-China

Apple deve affrontare una situazione sempre più complessa in . La disputa per il possesso del brand iPad con la società locale Proview  International crea sempre maggiori problemi all’azienda di Cupertino.

La sentenzia sfavorevole all’ ha già causato, qualche giorno fa, la rimozione dei device dai negozi di alcune città cinesi. The New York Times riporta che le autorità locali di un’altra città cinese, Xuzhou, stanno procedendo al sequestro temporaneo dei device Apple. La preoccupazione maggiore per l’azienda, aldilà dei pochi sequestri,  è la crescente tendenza dei commercianti cinesi a rimuovere gli dagli scaffali per non incorrere in problemi con le autorità.

Apple ha presentato un appello contro la sentenza, ma gli effetti di questa si iniziano a far sentire anche sul web.  Amazon China e Suning sono i primi siti web di commercio elettronico a rimuovere dal proprio catalogo per il paese orientale i tablet Apple. Le due compagnie non hanno una fetta del mercato e-commerce molto grande in Cina, ma il segnale è preoccupante. Soprattutto la decisione di Amazon, un gigante a livello globale, non fa ben sperare per una soluzione rapida ed indolore della disputa.

Tim Cook, CEO di Apple, ha ribadito, proprio ieri, che il mercato cinese resta una delle priorità della compagnia, ma la messa al bando completa degli iPad nel paese, anche su pressioni di  Proview, si profila sempre più come una possibilità concreta. La compagnia di Hong Kong dichiara di aver, già, richiesto alle autorità cinesi il bando completo delle importazioni ed esportazioni di iPad. Yang Long-san, presidente della società, ha ammesso, però, che “la dogana ci ha risposto che il bando sarebbe difficile da implementare perché molti consumatori cinesi amano i prodotti Apple”.

Apple ha avuto finora scarso successo nel contrastare l’azione legale della società cinese e continua a sostenere per bocca della portavoce, Carolyn Wu, di aver acquistato in passato i diritti detenuti da Proview per il marchio iPad a livello mondiale. “Proview si rifiuta di onorare questo impegno in Cina”.

L’azienda di Cupertino potrebbe, però, per non rischiare la propria posizione in un mercato così promettente essere costretta a rivedere la propria posizione. L’appello presentato potrebbe non portare ai risultati sperati e, in ogni caso, la sentenza potrebbe arrivare troppo tardi.

Proview  International, in definitiva, probabilmente cerca soltanto di alzare il prezzo di un accordo. La società, una volta uno dei maggiori produttori mondiali di display per computer, a causa di difficoltà finanziarie nel 2010 è stata ritirata dal listino della borsa di Hong Kong. Un accordo con il gigante USA potrebbe permettere alla società cinese di risollevare le proprie sorti finanziarie. Questo offre ad Apple margini di manovra che potrebbero restringersi se anche l’appello fosse favorevole alla società in difficolta.

Pagare o aspettare? Difficile dilemma per i dirigenti Apple.

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