Best Practice

Cromobox: dialogare con la Rete per promuovere l’eccellenza

cromobox impilabili

Roberto Colombo, titolare di : “Non puoi decidere chi e cosa dirà di te e della tua azienda sul Web, però puoi decidere se restare a guardare passivamente o partecipare in maniera costruttiva alle conversazioni: noi abbiamo scelto la seconda strada, ed i risultati ci stanno premiando"

Dialogare con la rete: in questo è racchiusa tutta la strategia della presenza online di Cromobox, giovane e dinamica azienda brianzola che ha posto a base del business la passione per le arti grafiche, l’innovazione di prodotto e, ovviamente, la rete.
Il brevetto internazionale Cromobox, confezioni in legno decorate e personalizzate con foto in alta risoluzione, nasce dall’esperienza tecnica di Roberto Colombo nell’impresa di famiglia. E’ proprio grazie ad una sua intuizione che inizia l’avventura: “Cromobox è nato da una sfida. Nel 2000 un cliente ci ha chiesto di realizzare un biglietto da visita su un supporto in legno. Ci abbiamo provato. Vedere realizzato questo oggetto ci ha fatto capire che potevamo personalizzare anche altri supporti e in questo modo creare un ambito competitivo nuovo, senza concorrenti. Il primo vero problema che ci si è posto è stato: come raggiungere i potenziali clienti senza disporre di una struttura di vendita territoriale, per un prodotto così particolare?”.

 

Subito in rete…

Fatto il prodotto, registrato il brevetto, urgeva quindi individuare la strategia di comunicazione migliore, e quindi strumenti e canali, per poter trasformare una buona idea in una idea di successo, condivisa con i potenziali clienti. Colombo a riguardo non ha dubbi: “il web e la tecnologia sono stai fondamentali per Cromobox. Possiamo tranquillamente dire che senza di esse oggi Cromobox non esisterebbe”. Ad oggi la stragrande maggioranza dei profitti arrivano da contatti ricevuti attraverso internet e, con la prossima apertura di un canale di e-commerce, Cromobox prevede che il peso dei clienti web crescerà ancora di più.

Colombo indirizza quindi da subito le attività di comunicazione e promozione dell’azienda proprio su quei canali web, social network in primis di cui, come utente, conosce già regole e linguaggi. In breve tempo riesce a costruire attorno al progetto una strategia di marketing online, integrata flessibile e dinamica, che prevede l’utilizzo a 360° degli strumenti del web: dalla semplice email fino ai social network, da Instagram al più recente Pinterest, o Flickr. Fino alla Fan Page di Facebook o il sintetico Twitter. L’azienda non si è mai focalizzata su una singola piattaforma, per poter sfruttare al massimo tutte le opportunità che possono scaturire da nuovi luoghi di relazione. Anche lo stesso sito internet, realizzato su WordPress, non vuole rimanere l’unico luogo di raccolta e promozione, ma semplicemente un punto di snodo verso gli altri presidi online.
Alla base di tutta la presenza online di Cromobox vi è una considerazione fondamentale sul tema della costruzione della reputazione di prodotto online: “Non avremmo mai raggiunto questi risultati se non fossi stato io in prima persona, a mettere la faccia nella comunicazione in rete”, afferma Colombo.

…ascoltare, condividere e rispondere in tempo reale

Cromobox ha una serie di obiettivi da raggiungere quando decide di affidare la sua promozione ai principali social network come Facebook e Twitter già nel “lontano” 2008: far conoscere il proprio prodotto, veicolandone l’unicità e la grande personalizzazione, ma anche ricevere immediati feedback su nuovi modelli, o prototipi. In tal senso, l’approccio è quello dell’iterative design, in cui il cliente non viene coinvolto solo nella fase di vendita, ma in tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto. Senza complessi sistemi di gestione dei Focus Group o il ricorso alle tradizionali analisi di mercato, ma più semplicemente attraverso un dialogo continuo gestito in Rete.

Spiega Colombo: “i social network, grazie alla partecipazione e all’interazione, permettono di scoprire cosa vuole veramente il tuo target e l’utente in generale, il tutto in prima persona , in presa diretta e senza filtri.” E ancora: “Per noi il grosso vantaggio è la velocità di connessione con gli utenti, che dà la possibilità di mostrare in presa diretta la fotografia di un prototipo o di una nuova grafica che stiamo pensando e sviluppando e raccogliere da subito i primi feedback. Alcune volte gli utenti forniscono suggerimenti anche per nuovi prodotti da creare, come hanno fatto per una linea allo studio per i nostri amici a 4 zampe, e ci hanno addirittura suggerito come chiamarla. Naturalmente abbiamo seguito con attenzione questi consigli, che rappresentano per noi un valore inestimabile ”.

Ascoltare l’opinione della comunità diventa quindi fondamentale sia per carpire indicazioni e suggerimenti utili per il business, ma anche per creare attorno al prodotto una comunità interessata e dinamica: “Non è necessario avere migliaia e migliaia di fan su Facebook o follower su Twitter, ma è fondamentale che le relazioni create si basino su di un reale interesse verso la tua azienda ed i tuoi prodotti”.
Qualche esempio? Su Twitter Cromobox è riuscito a creare un nutrito gruppo di follwer, più di 2300, con cui, e grazie ai quali, è riuscito ad organizzare eventi di successo che hanno consolidato l’immagine di Cromobox, assicurando anche rilevanti ritorni di business. Tweet Your Wines, ad esempio, è nato da un’idea di far presa comune tra le aziende vinicole presenti su Twitter e che esponevano al Vinitaly e la comunità di utenti Twitter che avrebbero visitato il Vinitaly, anche se non necessariamente come operatori professionali. L’anno dopo, in un’altra manifestazione, abbiamo messo all’asta le Cromobox dedicate a Tweet Your Wines esposte dai produttori durante Vinitaly”. Risultato? Il primo anno il 50% dei nuovi clienti era rappresentato da persone a cui era stata regalata una cromo box. E tutto, si può dire, è nato da un tweet.

Naturalmente, perché ciò sia possibile, servono almeno tre elementi: tempestività, dedizione ed apertura. Afferma Colombo: “La tempestività delle risposte da fornire ai potenziali clienti è indispensabile. La rete necessità di immediatezza ed è per questo che l’azienda è estremamente attenta a rispondere alle e-mail o ai post sui social network site nel minor tempo possibile”. La dedizione è quella necessaria verso il prodotto, che in Rete traspare con particolare forza, essendo l’obiettivo quello di comunicare, oltre al prodotto, la sua storia ed i suoi valori. In ultimo, ma non certo per importanza, l’apertura. “non è facile, all’inizio, capire davvero quale livello di apertura serva per mettersi in rete. Farlo vuol dire essere pronti a mettersi in discussione, a confrontarsi con i propri clienti, a rispondere alle critiche e cercare di capire – ogni giorno – quello che davvero vogliono da te i clienti. Non si tratta di essere attenti a studiare i social network, ma di qualcosa di più: si tratta di aprire la prorpia azienda, e la propria testa, al dialogo, al confronto, al nuovo. Si tratta di aprire al cambiamento”.

Filippo Berto

Filippo Berto

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