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The Economist e la censura dei social network

Social Media

The Economist, una delle più influenti riviste economiche al mondo (4.5 milioni di lettori), ha lanciato una campagna nella metropolitana di Londra, e sul web, chiedendo ai passanti di esprimere un parere sulla censura dei social network.

La campagna fa parte di una serie di iniziative, Where do you stand?, con cui il giornale tenta di coinvolgere la propria audience nelle discussioni sui temi trattati dalla testata ed acquisire visibilità nel più vasto pubblico, tramite publicity su altri media e fenomeni di diffusione virale. Un portavoce dell’, infatti, spiegando l’iniziativa ha dichiarato che lo scopo è continuare a sfidare l’immagine ristretta ed errata che i non lettori hanno del brand e delle tematiche trattate. Proprio a questo scopo i poster offrono la possibilità di ricevere una copia gratuita della rivista.

Le affissioni espongono entrambe le argomentazioni: sia quelle contrarie alla censura che quelle favorevoli e chiedono ai passanti di esprimere un parere. Si può partecipare alla discussione in diversi modi: la pagina ufficiale Facebook (940k), il feed Twitter (1.5 milioni) e l’apposita pagina dedicata sul sito Where do you stand? Social Media.

Interessante esperimento a cavallo tra marketing e discussione pubblica di tematiche di rilievo politico.

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