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Pinterest: il social network dello shopping

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Pinterest è un social network anomalo da molti punti di vista. Cresce a tassi impressionanti, ma inizialmente non aveva destato grande attenzione da parte degli esperti di .  La rapida e massiccia diffusione fra gli utenti della rete e la continua, quasi ossessiva, conversazione sociale intorno al nuovo servizio hanno attirato l’attenzione di esperti, investitori ed advertiser.

Il social network, lanciato a Marzo del 2010, si differenzia dai suoi concorrenti principalmente per il focalizzarsi sulla condivisione di interessi e per la centralità dell’immagine come mezzo di espressione. Consente di archiviare e catalogare gli interessi di una persona in modo semplice e ben organizzato. Sostanzialmente qualsiasi oggetto fisico o digitale può essere condiviso attraverso le immagini con un semplice pin button. I contenuti dell’utente vengono inseriti in bacheche tematiche ed è possibile scegliere se seguire l’intero profilo di una persona o una singola bacheca/interesse.

Gli utenti di sono in maggioranza di sesso femminile (58%) e hanno un’età compresa tra i 25 e i 44 anni (59%). Bellezza, moda, eventi, matrimoni, arredamento per la casa sono le categorie più utilizzate in linea con l’audience del servizio.

Il numero di visite al sito Pinterest.com è cresciuto con velocità impressionante. Hitwise, società di data intelligence, lo considera uno dei 10 siti web più utilizzati della categoria social networking e forum. A Novembre ha superato sia  Google+ che Tumblr per numero di visite totali.

Pinterest non arresta la sua corsa, però, e nella sola settimana conclusasi il 17 Dicembre 2011 ha totalizzato 11 milioni di visite, circa 40 volte quelle registrate sei mesi fa.

Quali sono i motivi di un simile successo?

Il successo è, in parte, dovuto banalmente alla semplicità di utilizzo e a piccole innovazioni. La possibilità di seguire una singola bacheca e non l’intero profilo di una persona, ad esempio, favorisce la formazione di legami tra utenti che condividono una stessa passione, ma non altre né hanno un legame sociale pregresso.

Le ragioni profonde sono ben altre, però. Pinterest, per quanto preveda un numero di interessi molto ampi e diversificati, offre sostanzialmente una suggestiva, grazie alle immagini, esperienza di social shopping. È una riproposizione in chiave digitale del window shop (l’attività di osservare i prodotti in vetrina senza acquistare) ed, insieme, un modo per condividere le proprie selezioni, i propri gusti, il proprio stile e i propri acquisti o desideri d’acquisto. Attività in sintonia con il target prevalentemente femminile del sito, tanto che molti commentatori ritengono che il vero segreto del servizio sia la riproposizione in chiave digitale di un vecchio principio del marketing, secondo cui è più efficace rivolgersi alle persone di sesso femminile per effettuare una vendita.

L’esperienza incentrata sul consumo individuale, ma condiviso socialmente è in linea, inoltre, con le attuali tendenze sociali. I consumi rivestono una parte centrale nella vita quotidiana delle persone. Le selezioni, i gusti, lo stile adottato definiscono la persona nel momento in cui vengono espressi in pubblico. Pinterest permette agli utenti di presentarsi tramite i propri consumi, lo stile preferito, le decorazioni per la casa desiderate. Permette di condividere questi elementi centrali della vita quotidiana e dell’identità personale con persone che hanno gusti ed interessi simili, quindi restituiscono un feedback positivo che conferma le scelte effettuate, sempre precarie quando esistono molte alternative e, in alcuni casi, stigmatizzate nei network relazionali personali.

Pinterest è in sostanza il social network perfetto per un audience di consumatori suddiviso in piccole nicchie di mercato. Le potenzialità del nuovo servizio in termini di marketing sono, infatti, molto ampie.

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