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I top brand su Facebook: tanti “mi piace” ma pochi fan che interagiscono

I top brand su Facebook tanti mi piace ma pochi fan che interagiscono-techeconomy

Negli ultimi anni è cresciuto sensibilmente il numero di aziende che hanno aperto pagine corporate su . Tanti gli utenti del Social Network Site di Zuckerberg che hanno cliccato “mi piace” e sono diventati delle più grandi organizzazioni a livello internazionale.

Ma quanti di questi fan interagiscono effettivamente con i brand seguiti su Facebook?

La risposta proviene dall’Ehrenberg-Bass Institute e non sembra essere incoraggiante per le aziende che sono sbarcate sul Social Network Site più utilizzato on line. Per l’istituto australiano – leader nelle ricerche di mercato e di marketing – soltanto l’1,3% dei fans di Facebook si relazionano concretamente con i brand.

I post dedicati al marchio, i commenti, i “like” e i tag, insieme ai cosiddetti “talking about this”, sono i parametri che l’istituto di ricerca ha preso in considerazione per misurare se e quanto gli utenti si relazionano con le pagine dei brand, dopo esserne diventati fan. La ricerca è stata focalizzata sui 200 top brand su Facebook – quelli che hanno il maggior numero di fan – mentre il monitoraggio delle possibili attività di relazione degli utenti sulle pagine corporate ha avuto una durata di 6 settimane, nel mese di ottobre 2011.

Secondi i risultati della ricerca, se i consumatori diventano fan delle aziende più famose del mondo, dall’altra non sembrano relazionarsi con loro e identificarsi con il brand.

«Gli utenti di Facebook hanno bisogno di capire cosa possono fare con i brand e cosa non possono fare. Facebook non è molto differente dagli altri media – continua Karen Nelson-Field de Enrenberg-Bass Institute – è importante aumentare il numero di fans, ma cambiare il modo in cui le persone interagiscono con il brand non si può fare da un giorno all’altro».

Ovvero, se Facebook rappresenta un bacino di utenti eccezionale per le aziende, potenzialmente già profilati e sensibili alle relazioni on line, per sfruttare al meglio il Social Network Site di Zuckerberg le aziende non possono limitarsi a promuovere la pagina per incrementare il numero di fan. Piuttosto, sono chiamate ad adottare politiche e strategie di marketing e comunicazione pensate e messe in campo ad hoc per Facebook.

3 commenti

Commenti e reazioni su:

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3 Comments

  1. Andreas

    28/01/2012 alle 18:06

    Articolo interessante! Ci sono molti aspetti che andrebbero analizzati prendendo spunto da questo articolo.
    Una delle cose che Stefano Epifani mi ha insegnato, è che il mondo dei social networks è un mondo polimorfo ed evolutivo. E’ indubbio che Facebook non possa essere inquadrato in un contesto di vero e proprio social network ma piuttosto in una community ben strutturata e soprattutto, questo lo aggiungo io, controllata da una governance che definisce una policy comportamentale ben precisa entro la quale gli utenti possono e debbono muoversi.
    Domanda, siamo sicuri che le aziende dovrebbero essere “chiamate ad adottare politiche e strategie di marketing e comunicazione pensate e messe in campo ad hoc per Facebook” non tenendo conto degli aspetti relazionali intrinsechi ed estrinsechi che regolano le dinamiche di un social network o di una community?
    E giù mille altre considerazioni.

  2. Stefano Epifani

    28/01/2012 alle 18:23

    Ottimo spunto per sviluppare, da questa breve news, un Focus. Ti candidi?

  3. Andreas

    28/01/2012 alle 18:31

    Porca l’oca …. Mi hai preso in castagna! La risposta è Sì!

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