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Samsung: da Bada a Tizen per ridurre la dipendenza da Android

Samsung: da Bada a Tizen per diminuire la dipendenza da Android.techeconomy

è pronta a fondere Bada, il suo sistema operativo autoprodotto, con Tizen, una piattaforma derivata a sua volta dalla fusione di diversi progetti Linux. Scopo dell’operazione è quello di rafforzare il software sviluppato in casa da Samsung e ridurre così la dipendenza dal sistema Android, soprattutto qualora l’acquisizione di Motorola da parte di dovesse andare avanti.

L’azienda coreana, famosa per la produzione di hardware di pregio, ha nel software il suo vero tallone di Achille,  tanto che si affida a Google per far funzionare i sui modelli di smartphone.

Ad annunciare il passaggio da Bada a Tizen, è stato il vice presidente senior di Samsung Kang Tae-jin durante l’appena concluso CES di Las Vegas. Kang ha anche specificato che Samsung inizierà a produrre il suo primo device con Tizen a bordo, già nel corso del 2012 ma non diventerà la sua piattaforma principale “nell’immediato”.

Secondo Jae Lee, analista del Daiwa Securities, il progetto Tizen dovrebbe dare all’azienda una grande opportunità per diversificarsi dai suoi competitor. “Se Samsung dovesse fallire nell’aggiornare il suo sistema operativo proprietario” ha commentato “dovrebbe fare i conti con una crescita più limitata dei margini in arrivo dal comparto dei mobile devices. Non è facile differenziarsi solo esclusivamente affidandosi all’hardware ma associandosi a Intel o ad altri attori, Samsung avrà molte più possibilità di successo.

Il colosso ha stimato che la vendita dell’hardware Samsung, in particolare degli smartphone Galaxy, i veri competitor dell’iPhone, ha contribuito a far crescere l’operating profit fino a 4.5 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre 2011, ovvero il 73% percento in più rispetto allo stesso periodo del 2010.

Probabilmente sono proprio questi numeri che hanno spinto il presidente Lee Kun-hee a prendere una posizione molto forte sulle altre compagnie sud coreane, come Samsung, impegnate nello sviluppo di tecnologie: “Il Giappone  è piuttosto stanco e la Cina ha molta strada da fare per raggiungere la Corea”. Dati alla mano Samsung ha dichiarato profitti quattro volte superiori alle 19 aziende giapponesi di tecnologia e elettronica di consumo, messe assieme.

L’impegno nel progetto Bada – Tizen, si inserisce nel più ampio piano di investimenti record previsti da Samsung per il 2012.

Fonte: Financial Times

 

 

2 commenti

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2 Comments

  1. Alberto

    18/01/2012 alle 16:17

    da ex possessore di n900 e wave 1-2 dico la mia…un sistema operativo moderno nonostante gli ottimi propositi non puó prescindere dalla presenza massiccia di applicazioni di terze parti…quindi Samsung dovrà convincere gli sviluppatori altrimenti sarà l’ennesimo fiasco…

  2. Pingback: ASUS: Jonney Shih racconta visioni e strategie per il futuro dell’azienda | Tech Economy

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